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AUTORITA’ E POTERE
Per comprendere al meglio il pensiero pittorico di Serero bisogna conoscere la pop art moderna e contemporanea. Chi di noi, ad esempio, non conosce il padre della pop art: Andy Warhol? Il quale, in una sua famosa espressione “Andrei all'inaugurazione di qualsiasi cosa, anche di una toilette” ci dimostra come dagli anni 60 in poi l’arte diventa davvero popolare. I personaggi famosi del momento, le famose “celebrities”, vengono immortalati dalle sue polaroid, per poi diventare eterni nelle sue opere d’arte. Anche l’Italia, sempre in quegli anni, ha conosciuto il suo “momento pop”. Gli artisti della scuola di piazza del popolo, Schifano, Festa, Angeli, Fioroni, portano a Roma prima, e in Italia dopo, l’idea alla base della cultura americana: l’Arte è Popolare e deve appartenere al popolo; deve essere facilmente fruibile e deve essere venduta a prezzi ragionevoli. Serero crea la cosiddetta “Fashion Pop Art”. Le sue sono delle rielaborazioni digitali, poi arricchite attraverso l’uso di resina, perline, paillettes, zaffiri, diamanti, rubini, acrilici e smalti.
Le nuove icone, spesso “coronate” e pop, prendono così vita. L’artista porta a nuova luce i personaggi famosi del passato, ma anche del presente, facendoli diventare Re e Regine. Salvador Dalì, Michael Jackson, Frida Kahlo, Marylin Monroe, Audrey Hepburn, Pablo Picasso, Brigitte Bardot, Batman, Frankenstein, I Beatles, Elton John, Chanel, Freddie Mercury, Jim Morrison, sono solo alcuni dei personaggi scelti dall’artista italo/francese per farli diventare Re e Regine. Di grande interesse critico, è la serie che l’artista chiama Flowers, con chiaro riferimento ad Andy Warhol, oppure quella dedicata ai super eroi o quella dedicata agli uomini di potere. In molti hanno definito le opere di Serero dei veri e propri gioielli d’arte. A differenza delle altre forme di pop art, più o meno conosciute, Serero è capace di elaborare un suo linguaggio. Veri e propri lemmi che la fanno distinguere dagli artisti Pop del passato e del presente.
A caratterizzare dunque i vari processi della sua arte è uno studio preparatorio.
L'artista dopo aver deciso il soggetto lo studia in ogni sua espressione. La maggior parte delle volte, prima di iniziare a creare, compra dei libri, molte volte le biografie, dei personaggi ritratti per poterne proiettare l'aurea nell'opera.
Il suo processo nasce dunque da una immagine, la quale viene rielaborata utilizzando i più complessi sistemi di computer grafica, per poi essere riprodotta su dibond.
La fase successiva vede l'opera completata con l'uso di acrilici e colori ad olio, e soprattutto come una vera alchimista, crea una sua resina che va a inserire all'interno del narrato. Attraverso l'uso di pietre semi preziose, paillettes, perle, e altri oggetti la realizzazione trova concretezza, per poi infine essere riportata su tavola.
Un processo molto lungo che può durare mesi tra il tempo in cui l'opera viene pensata e quella della sua finale realizzazione.

In questa serie l'artista SERERO POP ART ha voluto rappresentare 11 personaggi che hanno scritto o stanno scrivendo le pagine buie o controverse della storia passata o contemporanea.
Tutti noi vorremmo leggere soltanto la parte bella della storia, purtroppo SERERO ci fa capire come la storia oltre ad avere un risvolto positivo ne ha uno negativo.
Molti di questi personaggi sono, comunque, diventati rappresentativi della nostra storia.
Ognuno di noi osservando queste opere può fare un viaggio nella storia.
Un viaggio che va fatto con la consapevolezza che la vita, così come gli esseri umani vadano rispettati, e non si può togliere loro la vita sulla base di assurde ideologie.
Ma c'è dell'altro. Oltre a omaggiare le vittime di tutte queste atrocità, l'artista non smette di chiedersi come sia possibile volere distruggere vite innocenti e, se si osserva bene, che sia sul viso di Hussein o degli altri, si percepisce questo tocco di umanità (che Serero ha voluto trasmettere) che sembra quasi una presa di coscienza, un rimorso, da parte di chi ha vissuto la sua vita uccidendo persone innocenti.